BOOMERANG Cables

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Dall'articolo: "Scheda d'ascolto, La famiglia di cavi BOOMERANG"

di Riccardo Mozzi
in Fedeltà del Suono, Anno XV, n° 5, Settembre 2005

CoverPremessa

Una breve anteprima di ascolto di una serie completa di cavi: relativamente economici, ben suonanti ed italiani: in altre parole... molto interessanti.

Descrizione dei cavi

Sul sito del costruttore (www.boomerangcables.com) sono disponibili svariate informazioni sulla natura e sulla tecnologia di costruzione di questa famiglia di cavi; alcune considerazioni le ho trovate molto interessanti e, fedelmente, qui ve le riassumo.

I conduttori ed i connettori dei cavi BOOMERANG sono di derivazione professionale: in particolare il cavo origine è in rame “rosso solido” 24 AWG; la particolare sonorità ricercata è frutto di una twistatura che rappresenta un po’ il segreto industriale di questa azienda; pudicamente il costruttore riferisce poi di alcune imperfezioni estetiche dei propri cavi, dovute alla loro realizzazione completamente artigianale e manuale.

I cavi BOOMERANG sono direzionali per quello che riguarda il passaggio del segnale elettrico: è opportuno quindi seguire il verso della freccia indicata sui cavi: tale etichetta è molto simpaticamente realizzata dal punto di vista grafico; manca sul cavo di alimentazione l’indicazione della fase.

Altra caratteristica di questi conduttori, comune in verità a molti concorrenti è la necessità di un periodo di rodaggio:  teoricamente dovrebbero suonare subito bene, ma con il tempo tutte le loro caratteristiche soniche tendono a raffinarsi ulteriormente, in special modo per quanto riguarda quello di alimentazione.

Meccanicamente questi cavi sono abbastanza rigidi e non “amano” essere troppo strapazzati né essere attorcigliati: il Costruttore, anzi, suggerisce di posizionarli e non toccarli più: buoni propositi che, conoscendomi, non sono riuscito però a mantenere più di tanto, viste le continue acrobazie necessarie per la prova in contemporanea di svariati cavi, per di più di tale “consistenza” fisica...

Analisi sonora

Cominciamo da quello che mi è piaciuto meno: il digitale; si tratta di un cavo ottimamente costruito, simile a quello di segnale mono RCA; la lotta con il mio MIT Digital Reference è impari, ma solamente perchè quest’ultimo rappresenta veramente un cavo stratosferico, per di più offerto ad un prezzo non strabiliante (440 euro); considerando tuttavia il costo di questo Boomerang le cose si riequilibrano leggermente (meno della metà: 200 euro); è un cavo dalle buone capacità di introspezione, sostanzialmente neutrale, come del resto lo sono tutti i BOOMERANG, senza quella liquidità e lucidità che fanno del Digital Reference un vero campione; è un cavo che fa apparire più ampio il divario tra il digitale e l’analogico; prezzo, come detto, onesto.

Cavi di potenza: offerti a 330 euro nella versione in esame: è disponibile anche la versione bi-wiring a 460 euro, sempre per una coppia; è un cavo sostanzialmente equilibrato, dall’ottimo rapporto qualità prezzo, che soccombe solamente a confronto con cavi dal costo enormemente superiore; buona capacità di analisi e di dettagliare le macroinformazioni; i dettagli più minuti si perdono un pochino per strada...

Cavi di alimentazione: ecco, ora si può veramente cominciare ad entusiasmarci: si tratta in questo caso di un conduttore in grado davvero di primeggiare a confronto con cavi di costo analogo, ma dalla tecnologia, forse, superata: rispetto ai riferimenti consente una maggior capacità di introspezione; è un cavo raffinato ed analitico, ma senza propensioni per una parte o l’altra della gamma musicale; sostanzialmente neutro anche questo; il prezzo di 180 euro lo rende particolarmente conveniente: anche un impianto da 3000 euro di costo totale se ne avvantaggerebbe...

Cavi di segnale; esistono in due versioni: stereo (220 euro) e mono (380 euro), ove i conduttori (doppi per ogni cavo) sono raccolti in una guaina per canale, al contrario del modello stereo ove i conduttori sono all’interno di un’unica guaina; ecco, qui davvero si può parlare di un piccolo miracolo: i mono sono i BOOMERANG che mi sono piaciuti maggiormente; sono stati a confronto con i MIT 330 serie 3 (assai più “sporchetti” nella gamma bassa) ed i MIT 350 (altrettanto raffinati, ma meno equilibrati, soprattutto nella parte bassa dello spettro audio); ma la sorpresa è giunta a confronto con il JPS Superconductor2, (dal costo quasi ottuplo...): ebbene, a fronte di una dinamica ed una liquidità leggermente inferiore per il Boomerang, quest’ultimo reggeva benissimo il confronto, con differenze di raffinatezza molto molto modeste: al commutare tra un cavo e l’altro le sfumature distinguibili riguardanti tante caratteristiche della riproduzione rimanevano davvero tali, cioè abbastanza ridotte; la qual cosa costituisce, a mio avviso, il miglior complimento visto che il riferimento è conosciuto essere un vero campione di riproduzione; forse dal costo un pochetto esagerato, ma tant’è...

Superconsigliabile anche per impianti dal costo totale di 8000 euro; peraltro ottimamente rifinito; l’unico appunto che si può fare è una certa rigidità che costringe a qualche acrobazia di collegamento tra apparecchi posti a ridosso della parete.

Il modello stereo, a fronte di un costo sensibilmente inferiore, riproduce in piccolo le qualità del mono, ma senza averne le caratteristiche di eccezionalità; si tratta, sia ben inteso, di un acquisto sempre consigliabilissimo, visto il listino.

Conclusioni

Una piacevole sorpresa questa dei cavi BOOMERANG: molto ben rifiniti, anche simpaticamente, con un tocco di precisa artigianalità, costituiscono degli ottimi acquisti: alcuni (digitale e potenza) potrebbero “perdersi” nel mare magnum dell’offerta attualmente disponibile sul mercato; non così per quello di alimentazione e, soprattutto, di segnale mono, davvero destinati a primeggiare nella loro classe di prezzo; bravi; ed italiani!

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Dall'articolo: "Universal Disc Player McCormack UDP1"

di Riccardo Mozzi
in Le Guide di Fedeltà del Suono, 03 Sorgenti Digitali, Anno II n° 1, 2005

Cover [...] Per un confronto attendibile sono state utilizzate esclusivamente le uscite sbilanciate connesse con gli stessi cavi BOOMERANG!

E, già che ci siamo, spendiamo due parole proprio su questi ultimi, in attesa di scriverne un pezzo specifico: ebbene solitamente, come forse ho già scritto (!), prediligo una certa qual coerenza di collegamento tra gli apparecchi: intendo dire che, nel bene e nel male, cioè con i limiti di NON neutralità propri di questo Marchio, i cavi MIT hanno rappresentato un buon amalgama per tutto il mio impianto, viste anche le mie preferenze di ascolto (genere musicale e impronta timbrica prediletta); recentemente tale coerenza è stata un pochettino "rivoluzionata" dall'avvento di un cavo posto tra convertitore e pre, connessione di qualità veramente eccelsa e superiore allo Shotgun sinora utilizzato: si tratta del JPS Superconductor2 (bilanciato) che possiede la stessa tendenza allo "scuro e caldo" tipica dello Shotgun MIT, ma con una accresciuta dose di dettaglio che non credevo possibile in questa fascia di prezzo (oltre 2000 beneamati euro per una coppia da 1mt bilanciata...).

Poi sono arrivati i BOOMERANG; ed il loro listino, davvero alla portata di tanti audiofili: e sono cominciate le domande "etiche": è giusto spendere così tanto "in più" per sentire poche sfumature "in più"? Beh, non è questa la sede per parlare di etica; ed io non sono certo la persona più adatta al riguardo; ma, come detto, posso solo anticipare la conclusione cui sono giunto valutando questi cavi: davvero dei campioni del rapporto qualità/prezzo (220 euro nella versione "stereo": un ordine di grandezza in meno rispetto ai riferimenti...), in cui equilibrio timbrico, dettaglio e ricostruzione scenica sembrano essere caratteristiche di qualità impensabili per cavi di solo poche generazioni orsono.

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Dall'articolo: "BOOMERANG Cables!!!"

di Igor Zamberlan
Video HI-Fi, n. 10

[...] Una caratteristica estremamente accattivante è l'abilità che hanno di materializzare gli esecutori, di comunicare non solo i contorni nel senso destra-sinistra ma anche in quello avanti-dietro, di dare corpo cioè agli strumenti o alle voci.